ADOZIONI INTERNAZIONALI: GRIFFINI (AI.BI.), LETTERA APERTA A PRODI PER ISTITUIRE UN SOTTOSEGRETARIO CHE VIGILI E ATTUI LA CONVENZIONE AJA DEL 1993

Una lettera aperta a Romano Prodi affinché sia valutata la possibilità, nella formazione del nuovo Governo in corso in queste ore, di nominare un Sottosegretario alle Adozioni Internazionali: è l’iniziativa di Marco Griffini, presidente di Amici dei Bambini (Ai.Bi.), che ha voluto segnalare al futuro presidente del Consiglio "la gravissima situazione di crisi in cui versa attualmente il sistema dell’adozione internazionale". Secondo l’Ai.Bi., infatti, "a fronte di migliaia di famiglie disponibili all’accoglienza, il numero di minori attualmente istituzionalizzati, rinchiusi cioè entro le fredde mura di un istituto, è ancora elevatissimo in molti Paesi del mondo. Il termine più efficace con cui descrivere l’attuale situazione è il collasso". Griffini ricorda che "l’Italia ha ratificato con legge 476/98, ormai da sei anni, la Convenzione Aja del 1993 in materia di adozione internazionale ma, da allora, la situazione non è affatto migliorata, anzi è andata sempre più peggiorando". L’associazione chiede quindi a Prodi di dare corso alla convenzione stessa, "per poter avviare una seria collaborazione tra i Paesi in vista del superiore interesse del minore". L’Ai.Bi. reputa valida "la proposta di un Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che si occupi nello specifico dell’adozione internazionale e che possa vantare all’Estero rispetto e credibilità". Tra l’altro proprio domani, fa notare l’associazione, si affronterà nella Ue "lo scandalo silenzioso della Romania, unico paese al mondo che vieta le adozioni internazionali".