INFANZIA: UNICEF, NONOSTANTE LE PIOGGE, NEL CORNO D’AFRICA 40.000 BAMBINI RISCHIANO LA MORTE

Centinaia di migliaia di bambini delle comunità nomadi pastorali del Corno d’Africa sono gravemente malnutriti: a lanciare oggi l’allarme è l’Unicef, in occasione della presentazione a Ginevra del rapporto “Infanzia a rischio: il Corno d’Africa”, reso pubblico insieme al relativo appello di raccolta fondi, diretto a coprire i 54 milioni di dollari non ancora raccolti (su un ammontare stimato necessario in 80 milioni). Il vice direttore generale dell’Unicef, Rima Salah, ha sottolineato come le recenti piogge abbiano paradossalmente acuito la crisi in alcune aree, procurando un sollievo molto limitato in altre. “La siccità ha ucciso quasi la metà dei capi di bestiame delle popolazioni pastorali del Corno d’Africa”, ha dichiarato Rima Salah, mentre “la pioggia non restituirà a queste popolazioni il bestiame perso". Nel 2000 almeno 100.000 persone morirono durante la siccità che colpì la regione. La maggior parte delle vittime della carestia attuale fa parte dei 16 milioni di pastori nomadi che si muovono lungo le terre di confine di Kenia, Somalia ed Etiopia: circa la metà di questi sono stati gravemente colpiti e hanno bisogno d’assistenza; 1,6 milioni sono bambini con meno di 5 anni d’età. Il rapporto denuncia che circa "40.000 bambini risultano talmente malnutriti che rischiano di morire nei prossimi mesi".