"I sistemi dell’istruzione superiore in Europa sono imbrigliati da diversi ostacoli, molti dei quali affondano le loro radici nei decenni passati. La comunicazione adottata vuole essere un contributo al dibattito sulla necessaria modernizzazione delle università dell’Unione europea". Ján Figel’, commissario per l’istruzione e la formazione, ha presentato ieri un progetto per "cambiare e far crescere gli atenei degli Stati membri", affinché essi "possano recare il loro contributo all’obiettivo dell’Unione di diventare l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica al mondo". Secondo la Commissione, "le università hanno un enorme potenziale, gran parte del quale però non viene valorizzato a causa di diversi ostacoli e rigidità. Sbloccare questo importante serbatoio di conoscenze e talenti richiede un cambiamento immediato, profondo e coordinato". Nove gli ambiti di intervento indicati, fra i quali: accrescere la proporzione di laureati "che trascorrano almeno un semestre all’estero o nel mondo dell’industria"; consentire agli studenti di avvalersi maggiormente di prestiti e borse di studio; rafforzare le procedure per il riconoscimento delle qualifiche accademiche oltre i confini nazionali; ripensare i sistemi nazionali di finanziamenti alle università; "conferire agli atenei maggiore autonomia per reagire celermente al cambiamento".