Circostanze come queste, ha affermato mons. Carraro nell’omelia, “più che evocare il canto della Risurrezione, la vittoria del bene e della vita” fanno cedere il passo “alla rassegnazione del sabato santo, il giorno della morte di Dio, del suo silenzio”. “Ma proprio quest’ora della storia ha sottolineato il presule – ci domanda invece un sussulto di fede nella Risurrezione. Questo è il tempo del coraggio cristiano, che domanda d’essere stelle nella notte del mondo”. “Nel momento in cui la terra è diventata un piccolo villaggio, è urgente disinnescare i focolai di qualunque tipo di violenza disseminati un po’ ovunque sul pianeta, compresa la nostra patria, e impegnarsi per restituire dignità e libertà ad ogni uomo e donna. Questa è la ragione del nostro “grazie sincero” che noi diciamo al capitano Manuel Fiorito: ha dato la vita per la Pace, anche la nostra Pace”. Nella giornata di ieri, sempre a Verona per volontà della famiglia, si erano svolti i funerali di Stato del maresciallo dei Carabinieri Enrico Frassanito, colpito a Nassiriya e morto dopo giorni di agonia per le ferite riportate.