La vicepresidente della Commissione, Margot Wallström, presentando con Barroso l’"agenda dei cittadini" per "un’Europa dei risultati", ha affermato: "Questa agenda è la prova che siamo all’ascolto dei cittadini. Essi vogliono avere voce in capitolo e si aspettano che l’Europa svolga un ruolo guida. Anche se nutrono sentimenti contrastanti nei confronti dell’appartenenza all’Unione o del modo in cui essa funziona, hanno fiducia nella capacità dell’Ue di attuare le sue politiche". Barroso e Wallström hanno confermato gli "impegni assunti dall’Ue per quanto riguarda le future adesioni", pur facendo presente che occorre chiarirne le implicazioni per l’Ue. La Commissione pubblicherà "un documento strategico sulle relazioni esterne e avvierà nel corso dell’anno un dibattito sulle conseguenze per l’Unione di un’ulteriore globalizzazione". "C’è bisogno di più Europa ha aggiunto Barroso, parlando con i giornalisti accreditati a Bruxelles -. Sul piano economico, per affrontare le sfide demografiche, per il dialogo tra le culture". Sul piano istituzionale, la Commissione ha avanzato l’idea che "i leader dei 25 adottino una nuova dichiarazione" a favore dell’integrazione politica, magari nel 2007, a 50 anni dalla firma dei Trattati istitutivi della Comunità europea. E per quanto riguarda la Costituzione? "Dobbiamo andare ai tempi supplementari. Occorre una decisione condivisa, per poi consentire una ratifica da parte di tutti gli Stati membri".