DIOCESI: MONS. COMASTRI A POMPEI PER LA SUPPLICA, “NO ALLA SOCIETÀ DELL’EGOISMO”

“Non abbiamo inventato noi Maria, ma l’angelo Gabriele fu mandato da Dio a Nazareth. Com’è bello sottolineare il punto di partenza di tutta la vicenda”. Lo ha detto, stamattina, a Pompei, mons. Angelo Comastri, vicario del Papa per la Città di Vaticano, durante la messa che precede la supplica alla Madonna di Pompei. “Dio – ha aggiunto il presule – ha avuto bisogno di Maria perché è onnipotente nell’amore e gioisce nel coinvolgere gli uomini nel fare il bene. Dio lavora instancabilmente nella storia, ma cammina e lavora, bussando alla porta dei nostri cuori. Quando rifiutiamo la nostra collaborazione al progetto di Dio, si aprono voragini di egoismo e di dolore”. Quando ci sono persone che soffrono da sole, ha aggiunto mons. Comastri, “non le ha abbandonate Dio, ma gli altri che avrebbero dovute essere loro vicini. Il mondo è pieno di muri di cattiveria e di blocchi di egoismo. Dio bussa alla porta dei nostri cuori, ma non ci costringe mai: ecco la grande responsabilità di quando diciamo no al Signore”. Ed ecco che si torna a Maria, “la più grande collaboratrice di Dio”, che con il suo sì “ha dato al Signore la possibilità di entrare nella selva umana per porre un lievito di santità”.