Meditando sul Vangelo di ieri, Benedetto XVI ha quindi ripreso le tre affermazioni di Gesù sul buon pastore e le ha indicate come vie da seguire ai giovani sacerdoti. La prima è che "il pastore dà la sua vita per le pecore". "La vita ha commentato il Papa – non la si dona solo nel momento della morte e non soltanto nel modo del martirio. Noi dobbiamo donarla giorno per giorno". "Proprio così, nell’essere utile, la nostra vita diventa importante e bella". Il pastore poi "conosce" le sue pecore. "Ovviamente ha detto Benedetto XVI – nelle parole di Gesù è anche racchiuso tutto il compito pastorale pratico, di seguire gli uomini, di andare a trovarli, di essere aperti per le loro necessità e le loro domande". Ma il sacerdote "non può accontentarsi di sapere i nomi e le date. Il suo conoscere deve essere sempre anche un conoscere con il cuore". Infine il "servizio dell’unità". "Alla Chiesa ha ricordato il Papa – è data una responsabilità per tutta l’umanità", per cui il sacerdote "non può ritirarsi comodamente nei limiti del proprio ambiente" ma è chiamato ad uscire “per le strade” per portare Dio "anche a quegli uomini che finora non ne hanno ancora sentito niente, o non ne sono stati toccati interiormente".