BENEDETTO XVI: AI GIOVANI SACERDOTI, NO AL CARRIERISMO NELLA CHIESA, "SOLO CHI DONA LA PROPRIA VITA, LA TROVA"

I giovani che si avvicinano al sacerdozio non devono perseguire "l’immagine del carrierismo", non devono servirsi di questa strada per "arrivare in alto” o per "procurarsi una posizione mediante la Chiesa". "Solo chi dona la propria vita, la trova". E’ stata un’omelia ricca di "indicazioni" quella pronunciata ieri mattina da Benedetto XVI nella domenica in cui la Chiesa ha celebrato la Giornata mondiale di preghiera per le Vocazioni sul tema: “Vocazione nel mistero della Chiesa”. Il Papa ha celebrato per l’occasione una messa nella basilica vaticana, durante la quale ha ordinato 15 sacerdoti: 13 diaconi della diocesi di Roma e a 2 religiosi dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi. Parlando ai giovani sacerdoti Benedetto XVI ha evocato "l’immagine dell’uomo che, attraverso il sacerdozio, vuole farsi importante, diventare un personaggio; l’immagine di colui che ha di mira la propria esaltazione e non l’umile servizio di Gesù Cristo". I sacerdoti – ha proseguito il Santo Padre – non devono desiderare "di diventare personalmente qualcuno", ma "esserci per l’altro, per Cristo, e così mediante Lui e con Lui esserci per gli uomini" per condurre l’umanità "sulla via della vita". (segue)