"Il Forum, recepiti i suggerimenti delle 28 associazioni aderenti, ha ribadito il secco no al riconoscimento dei vincoli solidaristici e, ha sollecitato puntuali correzioni, in altri dieci articoli del disegno di legge". Così si esprime oggi, con un comunicato stampa, il Forum delle associazioni familiari di Puglia, in occasione dell’audizione della terza Commissione del Consiglio regionale della Puglia sul disegno di legge approvato dalla giunta regionale sui servizi sociali. "Tra i principi che fondano il sistema integrato di interventi e servizi sociali risultano prioritari: la tutela della vita umana dal concepimento alla morte naturale; la tutela della maternità e della paternità consapevole, con particolare attenzione alla gestante in difficoltà, specialmente se minorenne o immigrata; la promozione e l’incentivazione dell’associazionismo familiare a garanzia dell’applicazione del principio di sussidiarietà tra le istituzioni pubbliche preposte al governo del territorio e i soggetti pubblici e privati". Lodovica Carli, presidente regionale del Forum, ha ribadito "la necessità di nuove politiche di sostegno alla famiglia, da non confondere con le politiche assistenzialistiche e di lotta alla povertà, nei confronti delle fasce più deboli della popolazione, pur essendo queste pienamente condivisibili". "È urgente ha concluso – aprire un tavolo di lavoro fra Regione e Associazioni familiari per individuare, definire, applicare e monitorare politiche family friendly, che proprio a livello di Enti locali possono trovare la loro massima e più concreta espressione".