"Fu la vittoria del dialogo e non della violenza" con queste parole padre Ibrahim Faltas rievoca a Sir e Fisc (settimanali diocesani) da alcuni giorni in Terra Santa – l’assedio israeliano alla basilica della Natività di Betlemme che iniziò il 2 aprile 2002 per chiudersi il 10 maggio, dopo 39 giorni. All’epoca il francescano, che era parroco a Betlemme, si prodigò per evitare uno spargimento di sangue. L’assedio, tuttavia, costò 8 vite ai palestinesi mentre 240 asserragliati nella Natività. "In quell’occasione – ricorda il francescano, oggi parroco a Gerusalemme – fu resa una grande testimonianza al mondo: non hanno trionfato le pallottole, ma il dialogo". Ritornando con la mente a quei 39 giorni, per Faltas "il momento più difficile fu il 15 aprile, quando venne in visita l’allora segretario di Stato americano Colin Powell" che in un incontro con i leader religiosi "promise una soluzione veloce. Ma quando tornò negli Usa senza alcun risultato concreto le speranze svanirono. Palestinesi ed israeliani si preparavano allo scontro che sembrava ormai inevitabile. (segue)