"La riunificazione dell’Europa è non soltanto una grande conquista politica, ma anche un successo sul piano economico": Joaquín Almunia, commissario per gli affari economici e monetari ha tracciato oggi a Bruxelles un bilancio dei primi due anni dell’Unione europea allargata a 25 Stati membri. In occasione dell’anniversario, l’Esecutivo ha adottato una comunicazione intitolata "Enlargement, Two Years After – An Economic Success" (L’allargamento a due anni di distanza: un successo economico), che esamina soprattutto gli aspetti economici dell’ampliamento dei confini comunitari, senza trascurare valutazioni di tipo giuridico e politico. Secondo Almunia "tutti traiamo vantaggio dal miglioramento del tenore di vita dei cittadini dei nuovi Stati membri. Infatti le imprese dell’Unione beneficiano di nuove opportunità commerciali, rafforzano la loro efficienza e pertanto diventano più competitive sulla scena mondiale". Secondo i dati della Commissione, "l’adesione all’Unione europea ha prodotto un’accelerazione della crescita economica nei 10 nuovi Stati membri, che era tanto più necessaria visto che questi paesi avevano registrato un brusco incremento della disoccupazione a causa del massiccio aggiustamento strutturale all’economia di mercato". L’allargamento "non ha suscitato problemi economici nella Ue e non ha innescato flussi migratori massicci dai nuovi ai vecchi Stati membri". (segue)