Preghiera, comunione ecclesiale, pellegrinaggi e iniziative di solidarietà. Sono queste le richieste che mons. Fuad Twal, arcivescovo coadiutore del Patriarcato latino di Gerusalemme, ha rivolto ieri sera ai 120 partecipanti al pellegrinaggio in Terra Santa organizzato dalla Federazione italiana dei settimanali cattolici (Fisc), alla quale aderiscono 158 settimanali diocesani per una tiratura complessiva di circa un milione di copie, in occasione del 40° anniversario di fondazione. "Non vogliamo essere soli ha sottolineato il presule : abbiamo bisogno di sentirci un’unica Chiesa, e per questo chiediamo preghiere e comunione ecclesiale". Elementi essenziali, ma non sufficienti, secondo mons. Twal, che ha ribadito la necessità dell’aiuto materiale da parte dei cristiani di tutto il mondo. Il suggerimento avanzato è quello di "adottare i progetti di solidarietà e di formazione che le comunità locali portano avanti nei Luoghi santi". Campo prioritario per l’intervento è quello dell’istruzione. "Istruire i nostri giovani ed educarli alla fede ha precisato significa metterli in condizione di capire la loro vocazione. Essere cristiani in Terra Santa non è infatti un peso, ma un privilegio, una benedizione". (segue)