SANTA SEDE: ACCADEMIA DELLE SCIENZE SOCIALI, VERSO “UNA NUOVA GENERAZIONE DEI DIRITTI DELL’INFANZIA” (2)

Il sociologo italiano ha puntato l’attenzione sulla “debolezza della famiglia”. “Se si fanno pochi figli – ha detto – è perché la famiglia non ha adeguati strumenti di sostegno, dal sistema di Welfare alle politiche fiscali”. Ecco perché secondo Donati, i diritti dell’infanzia dovrebbero contemplare anche “il diritto del bambino ad una famiglia e il diritto ad un ambiente il più possibile sano, capace di rafforzare tutte le sue potenzialità”. Si tratta quindi di rafforzare “il ruolo dei genitori e quindi i diritti e i doveri dei genitori nei confronti dei figli”. Secondo Donati, le “nuove” regole dovrebbero anche sottolineare “il diritto alla vita, soprattutto quella nascente” ed una “definizione del maggiore interesse (best interest) dei bambini”. Donati ha quindi annunciato che è intenzione della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali fare “proposte concrete” in questa direzione. Oltre alla proposta di redigere un documento sulla “solidarietà generazionale”. si dovrebbe anche “creare un gruppo di lavoro interdicasteriale” che coinvolgerà tra gli altri anche il Pontificio Consiglio per i laici, quello per la famiglia e quello per l’educazione cattolica al quale l’Accademia fornirà “una serie di raccomandazioni” in merito. Sarà premura della Accademia ribadire che i nuovi diritti dell’infazia non siano concepiti esclusivamente “in termini individualistici” ma sappiano mettere in relazione il mondo del bambino con quello adulto.