CULTURA: "IL BEL DISEGNO" DI VILLA CAGNOLA COMPIE 60 ANNI (2)

"La rievocazione storica non può essere fine a se stessa; deve aiutarci a progettare con nuovo entusiasmo il futuro, con un riguardo peculiare per la formazione del laicato". Il card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, intervenendo al convegno a Villa Gagnola di Gazzada, ha ricordato che "l’Istituto e la Fondazione sono chiamate a riflettere sulle gravi questioni odierne, specialmente a carattere antropologico, fornendo delle piste di lavoro e delle possibili risposte alle domande del nostro tempo". Tettamanzi, facendo riferimento allo Statuto dell’Istituto, ha invitato a "moltiplicare gli sforzi per la comune ricerca della verità", mediante "un dialogo aperto, franco, libero", anche con le altre religioni e con la cultura laica. Tre le "piste" da approfondire nella futura azione della realtà affidata dalla Santa Sede alla gestione della Conferenza episcopale lombarda: "Anzitutto – ha spiegato il card. Tettamanzi – occorre collocare il disegno culturale di Villa Gagnola nell’Europa di oggi, per contribuire a progettare l’Europa di domani, con una specifica attenzione al tema delle radici cristiane e alla identità più profonda del continente". In questo senso Tettamanzi ha lodato la promozione del "dialogo tra le religioni per la costruzione della nuova Europa", perseguito dall’Istituto. La seconda pista riguarda la "gioventù, cui dobbiamo veicolare, anche con fantasia e nuovi linguaggi, i temi culturali e la passione per la ricerca della verità". Quindi, terzo punto, l’impegno a coltivare "la bellezza", l’arte, i valori culturali e religiosi, di cui "nessuna persona può fare a meno". ” ”