"Per questo ha commentato mons. Bagnasco durante l’omelia per i militari caduti a Nassiriya il loro sacrificio non sarà vano:ogni frammento di bene e di sincera dedizione è una scintilla di eternità che non sarà mai spenta e che va a costruire, forse lentamente ma inesorabilmente un’umanità migliore. Esso monito per tutti".Poi l’ordinario militare ha tracciato una sorta di ritratto, dai toni familiari, dei tre militari caduti: "Loro erano così: così li ricordano i parenti che ringraziamo per l’esempio che ci hanno dato nel condividere non solo gli affetti profondi on i loro cari, ma anche la partecipe consapevolezza del loro lavoro, anzi della loro missione.Non finiremo di circondarli di profondo e affettuoso rispetto". Rivolgendo, pio,un "pensiero grati ai colleghi delle vitt9ime",di cui ha elogiato "la bontà ed il coraggio" e che ha definito "profondamente colpiti ma non abbattuti", mons. Bagnasco ha concluso: "I nostri caduti sono espressione di quel patrimonio di nobile generosità e di straordinario umanesimo che brilla in modo particolare nei nostri militari all’estero:che nutre un sacro rispetto per la vita umana; che bandisce la contrapposizione e la conflittualità esasperata; che ispira costanti e saggi atteggiamenti di dialogo, di intelligente comprensione della complessità;che suggerisce realistiche e pazienti soluzioni.Il Signore guarda tutti:accolga in Cielo i nostri caduti,conforti le loro famiglie,sostenga i nostri militari, benedica il nostro popolo, fecondi il patrimonio spirituale,morale, religioso della nostra amata Patria".