” “Mons. Cantafora continuando l’omelia ai funerali della famiglia Pane ha posto alcune domande. "È mai possibile che la vita conti così poco? Possiamo alienarci a tal punto da sopprimere la vita? La vita non conta davvero nulla? I sentimenti hanno ancora senso? Esiste ancora una gerarchia di valori? Rimangono ancora delle priorità?”. Ed ha aggiunto: "Una famiglia è stata violata, la sacralità della vita viene minacciata. Tutto questo ci rende insicuri, la costruzione di un futuro ci sembra lontana, tanti giovani sono impauriti davanti alla vita e rimangono lontani dalla pace!”. ” “”Noi non sappiamo – ha spiegato il presule – non conosciamo gli ultimi pensieri, il dramma vissuto negli ultimi istanti dalla famiglia ma vogliamo sperare e gridare ancora con forza che ci sia stato spazio per il perdono" che "converte il cuore". E rivolgendosi ai giovani mons. Cantafora ha ricordato che il Vangelo "non è utopia, sogno, è una Persona, il Signore Risorto. Da qui la richiesta ad "arrendersi solo a lui e vincerete il Maligno, il menzognero, colui che ci accusa che Dio oggi non è amore e ci lusinga con le seduzioni del potere, del piacere e con l’apparire".” “