Nell’elenco proposto dai vescovi toscani, sempre richiamandosi alla Nota della Congregazione per la Dottrina della Fede, c’è la tutela del "diritto alla libertà religiosa", "lo sviluppo per un’economia che sia al servizio della persona e del bene comune, nel rispetto della giustizia sociale, del principio di solidarietà umana e di quello di sussidiarietà", "la pace". "Al termine di queste considerazioni concludono i vescovi della Toscana – ci sentiamo di richiamare tutte le nostre comunità cristiane al dovere della preghiera insistente e fiduciosa a Dio, nelle cui mani sono le speranze degli uomini e i diritti di ogni popolo. Si innalzi perciò dal cuore di ogni credente una supplica sincera e fervente al Signore perché il nostro paese ed il mondo intero cresca nel progresso sociale, nella libertà vera, nella pace. E si preghi anche per coloro che sono stati designati e siederanno in parlamento perché, liberi da interessi individualistici, siano sempre pronti a cercare con generosa dedizione solo ed esclusivamente il bene comune".