"Un convegno di teologhe, che rimette al centro il Dio che è amore, quale lo ha presentato, nella sua prima Enciclica, Benedetto XVI, per costruire insieme la comune casa europea in un cammino di verità, di dialogo, di giustizia e di pace". Con queste parole, mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto e presidente della Commissione per la dottrina della fede della Conferenza episcopale italiana, ha aperto il 1° Convegno internazionale delle teologhe europee, iniziato oggi a Roma. Adriana Valerio, presidente della Società europea delle donne per la ricerca teologica, ha presentato la sua associazione, che conta 700 teologhe di diversi Paesi del Continente: "Un crocevia di esperienze, di culture , di tradizioni, espressione di spiritualità diverse, che rimandano alle Chiese di appartenenza ma anche ai contesti culturali che caratterizzano l’Europa cristiana". Poi, la teologa ha parlato delle difficoltà comuni a tutte le donne che studiano o insegnano scienze teologiche: "Il riconoscimento del loro valore, l’integrazione del loro impegno nell’organizzazione accademica, la visibilità e l’autorevolezza del loro lavoro scientifico e pastorale". Eppure ha continuato Valerio c’è, in Europa, "una vivace presenza delle donne, che manifestano una sorprendente creatività interdisciplinare e una straordinaria capacità di trovare punti di osservazione comuni, al di là delle differenze".