BENEDETTO XVI: GIORNATA VOCAZIONI, “LE FRAGILITÀ E I LIMITI UMANI” NON SONO “OSTACOLO ALLA CHIAMATA DI DIO” (2)

Nel quadro della chiamata universale alla santità, Cristo sceglie “in ogni generazione, persone che si prendano cura del suo popolo; in particolare, chiama al ministero sacerdotale uomini che esercitino una funzione paterna, la cui sorgente è nella paternità stessa di Dio”. Così Benedetto XVI nel Messaggio per la 43ª Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, che si celebrerà il prossimo 7 maggio su “La vocazione nel mistero della Chiesa”. Una missione, quella del sacerdote, che il Papa definisce “insostituibile”, e accanto alla quale “occupa un posto d’onore nella Chiesa” anche “la chiamata alla vita consacrata”. “Sull’esempio di Maria di Betania – spiega ancora Benedetto XVI – molti uomini e donne si consacrano ad una sequela totale ed esclusiva di Cristo”, non considerando i “diversi servizi che pure svolgono nel campo della formazione umana e della cura dei poveri, nell’insegnamento o nell’assistenza dei malati”, come “lo scopo principale della loro vita”. Oggi “che la messe è molta” e “gli operai sono pochi”, afferma il Pontefice richiamando il Vangelo, “avvertiamo vivamente il bisogno di pregare per le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata. Non sorprende – conclude – che, laddove si prega con fervore, fioriscano le vocazioni”.