SIR REGIONE: ZOCCHEDDU (CARCERE MINORILE SARDEGNA), BENE LA COLLABORAZIONE "TRA ISTITUZIONI A FAVORE DI PERSONE SVANTAGGIATE"

Giuseppe Zoccheddu, direttore dell’unico carcere minorile della Sardegna, in un servizio per SIR Regione, giudica positivamente il protocollo d’intesa tra la Regione autonoma della Sardegna e il Ministero di Grazia e Giustizia, siglato a febbraio, per migliorare la condizione dei carcerati nell’isola. Nel protocollo è previsto un rapporto più stretto tra istituzioni carcerarie, enti locali, associazioni di volontariato e del terzo settore per trovare soluzioni atte a migliorare la condizione dei detenuti, favorirne il reinserimento sociale, l’assistenza sanitaria, attraverso interventi alternativi (comunità di accoglienza, comunità di lavoro, cooperative sociali, rilancio delle colonie penali, iniziative culturali e professionali). "Credo molto – sostiene Zoccheddu – nel rapporto stretto tra istituzioni che si occupano di persone svantaggiate. Il dopo per questi ragazzi è determinante, perché il vero recupero avviene all’esterno dell’istituzione carceraria, nella misura in cui ci sono risorse umane e servizi da mettere a disposizione di queste persone". Per Carlo Renoldi, giudice di sorveglianza del Tribunale di Cagliari, è giusto "incentivare e potenziare le strutture di detenzione alternativa". In Sardegna sono presenti tre colonie penali, dove ci sono detenuti con determinati requisiti di affidabilità. A sua volta, don Giovanni Usai, cappellano del carcere di Isili, sottolinea "il ruolo importante per il recupero degli ex carcerati della comunità ecclesiale".