E’ da poco uscito il suo ultimo album dal titolo un po’ provocatorio, "Habemus Capa", ma Michele Salvemini, in arte Caparezza, non nasconde la sua ammirazione per Giovanni Paolo II: “è stato un grande uomo dice al Sir – ho ammirato profondamente la sua forza di combattere contro gli schemi prestabiliti e il suo desiderio di cambiare le cose. Questo coraggio gli ha permesso di dialogare con gli uomini di ogni parte del mondo di culture e religioni diverse e di instaurare nuovi rapporti soprattutto con chi ha altri modi di pensare e di vivere rispetto a noi occidentali. La sua apertura mentale era straordinaria e unica. Ciò che mi ha colpito molto è stata la sua capacità di prendere decisioni importanti. Non si è mai perso d’animo e ha sempre cercato di abbattere muri altissimi. La sua condanna alla guerra, ai conflitti in genere dimostra quanto fosse positivo e avesse fiducia nel prossimo”. “Il suo è stato un esempio forse troppo elevato da seguire. Ma non dobbiamo dimenticare la sua lezione. Il Papa ha lasciato nelle nostre mani un progetto, spetta a noi portarlo avanti”.