La Gioc (Gioventù Operaia Cristiana) "ritrova motivazioni sempre più radicate e profonde per continuare la sua missione con i giovani disoccupati, lavoratori, per riscoprire la novità straordinaria del Vangelo del Lavoro e perché, come diceva J.Cardijn: ogni giovane lavoratore vale più di tutto l’oro del mondo, perché è figlio di Dio! Vale più anche di tutto lo sporco, illecito e insanguinato oro della ‘ndrangheta!". Così la Gioc, come molte altre associazioni, condanna il "grave atto di sabotaggio" a danno dei lavoratori della Cooperativa "Frutti del Sole" nata nell’ambito del Progetto Policoro della Chiesa Italiana e fortemente voluta dal vescovo di Locri-Gerace, Giancarlo Maria Bregantini. "Sappiamo si legge in una nota – che in tutto il Sud sono decine gli atti di intimidazione che intendono colpire le Aziende, le Cooperative che stanno realizzando possibilità lavorative perché i giovani e i disoccupati non siano vittime di clientele o di emigrazione, ma protagonisti del loro futuro, nella loro terra. La ‘ndragheta ha colpito questa cooperativa, per dare una lezione criminale all’opera educativa e formativa di gruppi giovanili, associazioni ecclesiali, movimenti impegnati nella creazione di una cultura nuova". La Gioc aderisce all’iniziativa della Conferenza episcopale calabra "Loro distruggono ma noi ricostruiamo" perché "sentano tutta la nostra vicinanza e la nostra stima".