UNIVERSITÀ: DA DOMANI A VITERBO CONVEGNO CEI SULLE "SFIDE" DELL’EDUCAZIONE, LA RIFORMA E L’ETICA PUBBLICA

Un nuovo sussidio pastorale per "una politica dell’educazione", a partire dalla riforma; una "Carta programmatica" dei genitori delle scuole cattoliche, come "carta di impegni che serva per tutto il mondo della scuola, non solo per quella cattolica, in modo da ricordare cosa vuole dire per i genitori partecipare"; un "progetto qualità" per gli istituti professionali di ispirazione cristiana. Su questi temi si svilupperà il Convegno nazionale dei direttori degli Uffici diocesani di pastorale della scuola, che si apre domani a Viterbo (fino al 1° aprile) sul tema: "Pastorale dell’educazione e della scuola: le ragioni della speranza". Nelle tre giornate, in preparazione al IV Convegno ecclesiale nazionale (Verona, 16-20 ottobre) si farà anche il "punto" sulla parità scolastica, a cinque anni dalla legge di riforma. La prima sessione del convegno sarà dedicata al rapporto tra fede e ragione, etica pubblica ed educazione. "Nel clima attuale di incertezza e relativismo etico – spiega al Sir, mons. Bruno Stenco, direttore dell’Ufficio Cei per l’educazione, la scuola e l’università – occorre chiedersi su quali fondamenti è possibile costruire oggi la nuova scuola, in auspicabile continuità con il disegno complessivo di riforma". La linea Cei è quella "dell’autonomia, sancita dalla Costituzione, e di una scuola cattolica da assumere come valore civile, oltre che ecclesiale, in quanto facente parte del sistema nazionale integrato di istruzione, che svolge un servizio pubblico rivolto a tutti".