‘NDRANGHETA: MONS. BETORI, "SIAMO ESPOSTI IN PRIMA LINEA", ALLARME DEI VESCOVI PER DISOCCUPAZIONE ED "EMERGENZA ECONOMICA"

L’attentato dei giorni scorsi all’azienda agricola di Locri dimostra che la Chiesa è esposta in prima linea, e che "l’emergenza ‘ndrangheta sta diventando sempre più forte", così come la disoccupazione, che soprattutto al Sud minaccia da vicino la vita quotidiana delle famiglie. Illustrando ai giornalisti il comunicato finale del Consiglio permanente dei vescovi italiani, mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, ha risposto ad una domanda sul recente attentato contro una cooperativa agricola di Locri ricordando che "questo, come altri casi di iniziative che incidono sull’attività economica dei giovani al Sud, è un episodio che si colloca sempre all’interno del Progetto Policoro, che fa capo alla Cei. Si può dire, quindi, che ci troviamo esposti noi vescovi in prima linea. I nostri uffici, infatti, stanno seguendo attentamente la situazione di Locri, insieme con il vescovo Brigantini". Betori ha definito poi quella della ‘ndrangheta "un’emergenza che sta diventando sempre più forte, e che è una delle cause che impedisce al Sud di riprendere il suo sviluppo". A questo proposito, la Chiesa italiana rilancia l’allarme disoccupazione, esprimendo "preoccupazione per la difficile situazione economica del Paese" e auspicando un "impegno forte e condiviso" su questo versante, specialmente nel Meridione. "Non abbiamo indicatori specifici – ha detto Betori rispondendo ai giornalisti – se non la sensibilità dei vescovi che fa emergere come la situazione di difficoltà delle famiglie non sia un fenomeno passeggero, ma sia diventata una costante soprattutto negli ultimi mesi".