"Sono stato realmente sorpreso dalla mia elezione alla vicepresidenza della Comece. Ringrazio tutti i confratelli vescovi, ma soprattutto la intendo come un messaggio forte alla Chiesa polacca e a quelle dell’Europa centro-orientale". Mons. Piotr Jarecki, ausiliare di Varsavia, è uno dei due nuovi "numeri due" della Commissione degli episcopati della Comunità europea. Assieme a mons. Diarmuid Martin, arcivescovo di Dublino, coadiuverà il presidente mons. Adrianus van Luyn (diocesi di Rotterdam). L’assemblea Comece della scorsa settimana ha rafforzato i legami tra Chiese dell’Est e dell’Ovest: "In questo senso aggiunge Jarecki i credenti mostrano impegno e passione per costruire un’Europa comune, pacifica, senza barriere. La Comece ha avuto un ruolo importante in questa direzione e voglio ringraziare per quanto ha fatto il presidente uscente, mons. Homeyer. Liberati dal giogo del totalitarismo, possiamo collaborare con il resto dei popoli europei, per azioni concrete che abbiano al centro l’uomo". Dal canto suo mons. Giuseppe Merisi, vescovo di Lodi, ritiene "un’ottima iniziativa quella della Comece di celebrare il cinquantesimo dei Trattati di Roma istitutivi della Cee (25 marzo 1957). Ci ritroveremo nel marzo 2007 nella capitale italiana per sottolineare i tanti successi ottenuti in mezzo secolo dall’Europa comunitaria, senza negare le difficoltà attuali. A questo proposito s’è convenuto di valorizzare l’associazionismo laicale, per portare tali tematiche nel vivo delle comunità cristiane".