CRIMINALITÀ ORGANIZZATA: LOCRI, ATTO INTIMIDATORIO ALLA COOPERATIVA

Ma i giovani soci delle cooperative non vogliono “fuggire” dalla Calabria: “continueremo a difendere e presidiare la nostra terra per lasciarla migliore ai nostri figli. Anzi, episodi come questi, ci convincono ancora di più di essere sulla strada giusta e danno ancora più forza ed entusiasmo al nostro movimento!”. Da qui la richiesta a tutti di mobilitarsi “facendo di tutto per sostenere la nostra battaglia”. Intanto per sabato, 25 marzo, a Locri è prevista una manifestazione contro la criminalità organizzata promossa dai ragazzi del coordinamento antimafia “Ammazzatecitutti” e dal Centro Studi Lazzati. Solidarietà è venuta anche dalle associazioni del territorio: “È inaudita la pervicacia con la quale questi vili intimidiscono persone impegnate con passione e coraggio a ricostruire speranza in Calabria, specie in situazioni ad alto rischio. L’impegno della cooperativa è un bene comune ed il danno ingente subito è un danno prodotto a tutti noi”: così Giovanni Serra, presidente del MoVI Calabria. Serra si aspetta che le istituzioni calabresi, in particolare la Regione Calabria, facciano la loro parte per “accollarsi l’onere del danno” inferto dalla ‘ndrangheta, dando subito “un segno concreto di assunzione di responsabilità e di sostenere fattivamente la cooperativa in questo momento critico”.