GIOVANNI PAOLO II: LA "FIACCOLA DI LOLEK" DA ROMA A CRACOVIA

Da Roma a Cracovia, passando per Assisi, Loreto, Czestochowa, Auschwitz e Wadowice. E’ il percorso della "Fiaccola di Lolek", lo stesso che ha portato il giovane Karol Józef Wojty³a, chiamato amichevolmente col diminutivo di Lolek, dalla sua terra natale fino al trono Petrino di Roma. Nella ricorrenza del primo anniversario della sua morte una delegazione di circa cinquanta atleti tra militari, civili, diversamente abili ed alcuni giovani della Pastorale giovanile della Cei – viaggerà da Roma a Cracovia (a tratti di corsa, a tratti in camper) ripercorrendo alcune strade dell’Italia Centrale e della Polonia, collegando così “idealmente quei luoghi che sono stati Testimoni del Suo Amore verso Cristo e la Sua Mamma Celeste”. In ogni luogo dove la Fiaccola sosterrà, il gruppo ufficiale porterà il "Libro D’Oro", sul quale verranno raccolte testimonianze, pensieri ed approvazioni sul defunto Pontefice, per essere poi consegnate alla Postulazione della Causa di Beatificazione e Canonizzazione. La Fiaccola verrà accesa con una cerimonia sulla tomba di Giovanni Paolo II, nelle grotte vaticane, martedì 28 marzo dal postulatore della causa p. Slowomir Oder, per arrivare a Cracovia, il 2 aprile, dove sarà accolta dal neo card. Stanislao Dziwisz, segretario del papa polacco e suo successore alla diocesi di Cracovia. L’iniziativa sarà benedetta da papa Ratzinger la mattina del 29 marzo al termine dell’udienza generale per poi trasferirsi ad Assisi e da qui proseguire per Cracovia, dove alle 21,37 del 2 aprile (ora della morte di Giovanni Paolo II), verrà acceso un braciere.