La nascita di un figlio? Per la maggior parte un “condizionamento, una responsabilità, se non un sacrificio”. Divorzi e separazioni? Colpa della mancanza di dialogo tra coniugi. Meglio poi il modello educativo del passato e tendenza ad un ménage familiare di tipo tradizionale, ovvero per lo più nelle mani delle donne. Questa l’opinione degli italiani come emerge da una ricerca demoscopica – “Tra ideali e necessità. Gli italiani alla riscoperta della paternità” – svolta dalle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani (Acli) e presentata questa mattina a Roma nel corso del convegno “I giovani e la famiglia”. Su un campione di mille intervistati, più della metà vive la nascita di un figlio come un condizionamento, una responsabilità, se non un sacrificio; per il 44%, invece, rappresenta uno stimolo ed un’opportunità. (segue)” ” ” “