EUROPA: MONS. FITZGERALD, “LA FEDE NON È UN FATTO PRIVATO, MA FENOMENO SOCIALE DI VALORE PUBBLICO”.

“L’Europa è chiamata ad affrontare sempre nuovi scenari. Per questo deve approfondire le questioni legate alle radici, agli obiettivi comuni, all’apporto delle culture nel costruire l’unità. Le religioni – ci si può chiedere – sono una risorsa o una minaccia in questa fase della storia d’Europa?”. Mons. Michael Fitzgerald, nunzio apostolico in Egitto, già presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, ha portato la sua testimonianza al convegno promosso dalla Comece, con un intervento su “L’Europa, la politica e il dialogo interreligioso”.Citando la parabola del Samaritano, Fitzgerald ha affermato che “non possiamo aspettare che siano gli altri ad avvicinarci a noi. Dobbiamo muoverci, andare incontro, farci prossimi agli altri, instaurando rapporti costruttivi”. In tal senso “il ruolo dei credenti è essenziale, così come lo è la libertà religiosa, che deve essere salvaguardata per tutti. In questo modo si confermerebbe anche che la fede non è un fatto privato, ma fenomeno sociale di valore pubblico. I credenti hanno il dovere di vigilare e di far giungere contributi positivi alla società e alla politica”. “L’Europa ne ha un enorme bisogno – ha aggiunto il vescovo -. Ci sono tante frontiere in cui occorrono idee e valori: la ricerca e la tecnologia, ad esempio, aprono nuovi scenari per la bioetica; le guerre e la violenza chiedono testimonianze di pace; la povertà, in Europa e nel mondo, invoca il dovere della giustizia sociale”.