"Undici milioni di persone del Corno d’Africa, in particolare nelle regioni dell’Etiopia della Somali Region e Oromiya, stanno rischiando di morire di sete a causa della grave e prolungata siccità che ha colpito tutta l’area". La denuncia, oggi, Giornata mondiale dell’acqua, arriva da due volontarie del Vis (Volontariato internazionale per lo sviluppo)ad Addis Abeba, Martina Venzo e Carlotta Carpi, responsabili dei progetti in corso in questo Paese. A tale situazione le organizzazioni internazionali sottolineano le due volontarie – stanno rispondendo "lentamente e con fondi ben inferiori ai reali bisogni".Intanto, il Vis a Devalle (località a circa due ore di auto da Jijiga, il capoluogo della Somali Region) sta contribuendo alla costruzione di una scuola primaria, l’unica nel raggio di molti chilometri per circa 400 ragazzi tra i 5 e i 15 anni. A Devalle, che è una area con una popolazione, a maggioranza mussulmana, dedita per lo più alla pastorizia, la siccità sta provocando oltre ad una scarsezza delle coltivazioni, una veloce diminuzione delle scorte alimentari, una sistematica riduzione del bestiame e aumento di epidemie e di mortalità dei bambini al di sotto dei 5 anni. In questa zona i volontari del Vis stanno verificando la fattibilità per lo scavo di 5 pozzi per l’acqua, che verranno sostenuti in parte dai fondi stanziati dalla Cei.” ” ” “