DIOCESI: IL VESCOVO DI TRAPANI SULLLE ELEZIONI

Giustizia, legalità, sacralità della persona umana, famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, solidarietà, rispetto della libertà di pensiero e di religione: questi, in sintesi, i punti irrinunciabili richiamati dal vescovo di Trapani, mons. Francesco Micciché, in vista delle elezioni del 9/10 aprile. In una lettera indirizzata oggi ai candidati e agli elettori della diocesi, il presule ricorda che “l’etica della politica non può essere quella del compromesso, dell’intesa con forze ambigue, gruppi e lobby”, ma deve fondarsi sulla giustizia, “suo scopo e sua misura”. Il politico, dal canto suo, “è chiamato a vivere pienamente incarnato nel suo territorio, tra la sua gente: deve conoscerne le problematiche, progettare prospettive di progresso, dev’essere capace di dialogare con le forze positive della società e farsi portavoce di un programma di sviluppo compatibile, integrale, sano”. Per il vescovo una società libera e civile si costruisce “nella giustizia, nella legalità, nel rispetto della sacralità della persona umana, nel riconoscimento della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna come nucleo centrale della società, nella solidarietà e nel bene comune, nel rispetto della libertà di pensiero e di religione”. Di qui un duplice richiamo: agli elettori a “scegliere i politici in base ai valori etici che questi si sforzano di vivere e che portano nei loro programmi elettorali”; ai politici “a vedersi nella verità, davanti a Dio e alla loro coscienza” con “la ferma volontà di servire la causa del nostro territorio” ancorando le scelte ai fondamenti etici della cultura cristiana”.