“Un altro passo in avanti è stato fatto. Un ottimo modo per celebrare la Giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo!" Esprime oggi soddisfazione Emilio Molinari, presidente del Comitato Italiano del Contratto Mondiale dell’Acqua, presente a Città del Messico al Controforum della società civile, l’iniziativa dei movimenti sociali che affiancava il 4° Forum Mondiale dell’Acqua, entrambi appena conclusi. Molinari si dice soddisfatto "per l’inserimento nella risoluzione finale di alcuni punti da noi proposti e da sempre sostenuti: il criterio di una fascia gratuita di 40 litri d’acqua a persona a carico della fiscalità pubblica, decisa dalle comunità; la costituzione di un Fondo per la solidarietà internazionale da destinare a progetti che portino l’acqua a chi non ce l’ha; l’organizzazione delle imprese pubbliche in collaborazione con movimenti e comunità locali; la delegittimazione e le critiche al Forum ufficiale”. Grazie alla presenza di persone e organizzazioni del Sud del mondo (tra cui boliviani, venezuelani, indigeni, che hanno attirato l’attenzione sull’acqua come “diritto umano” mentre al Forum discutevano anche le multinazionali private) è come se a Città del Messico fosse "nato formalmente il movimento dell’Acqua mondiale", dice Molinari, che racconta di Ricardo Campos di Iztapalapa (Messico) che ha mostrato una bottiglia d’acqua dove nuotavano tre scarafaggi, e dei contadini di Guerrero, Veracruz, Oaxaca e Nayarit nel cui Paese la carenza d’acqua provoca "il pianto della terra e la morte delle sementi”.