CINA: DODICI BAMBINE RAPITE DA FUNZIONARI GOVERNATIVI PERCHÉ "ILLEGALI", CHIEDONO IN CAMBIO DENARO

Dodici bambine della contea di Gaoping (Hunan), nella Cina centrale, sarebbero state rapite, negli ultimi 4 anni, dagli impiegati dell’ufficio per il controllo delle nascite perché nate al di fuori del programma del "figlio unico", perché adottati o "illegali". Per restituirle chiedono somme altissime che le famiglie, tutti contadini poveri, non sono in grado di pagare. Una sola bambina è stata restituita grazie all’intervento di un deputato dell’Assemblea nazionale del popolo (il Parlamento). La notizia è stata data oggi dal quotidiano di Hong Kong "South China Morning post" (e rilanciata anche da alcune agenzie italiane), che riporta la voce delle famiglie, dei loro avvocati e degli impiegati implicati nella vicenda. Almeno 60 abitanti del villaggio hanno firmato una petizione per chiedere il ritorno dei minori scomparsi, che a loro avviso sarebbero finiti in orfanotrofi in grado di far adottare le bambine da coppie straniere. (segue)