"La mentalità e spiritualità di quest’uomo che non ha voluto altro che cercare Dio e che ha di fatto posto le radici per quello che chiamiamo oggi l’Europa. È stato il Vangelo che ha formato la nostra cultura". Nel giorno in cui le famiglie benedettine festeggiano il transito del loro fondatore è l’abate primate dell’ordine benedettino, Notker Wolf, a ricordare la figura di San Benedetto patrono d’Europa. "San Benedetto – dice a SirEuropa l’abate Wolf è padre di molti popoli. Il suo ideale attrae seguaci dappertutto, e i suoi monasteri di nuovo diventano centri di preghiera e di cultura per intere regioni. Il Vangelo entra e trasforma le culture in vero umanesimo". "I benedettini nel mondo investono soprattutto nel futuro dei giovani, il miglior investimento che possiamo fare. Si tratta non soltanto di un futuro economico, ma di un futuro umano di libertà, di rispetto vicendevole e di solidarietà. Il Vangelo sta alla radice della formazione dei giovani. Lo fanno attraverso università e scuole In tutto il mondo i benedettini e le benedettine servono a 150.000 studenti. È un’educazione che nasce dalla preghiera, dalla sequela di Cristo, dall’amore di Cristo verso i bambini e i giovani. La formazione dell’uomo nei suoi anni di adolescenza, degli anni più incisivi per il suo futuro, non è un compito qualsiasi affidato ai monaci, ma proviene da Dio stesso: dalla ricerca di Dio e dall’esperienza della carità di questo Dio".