Il 14 febbraio, il Papa "ha voluto confermarmi, fino a che non sia disposto altrimenti, Presidente della nostra Conferenza: nell’esprimergli la mia profonda e filiale gratitudine, desidero dire anche a voi, cari Confratelli, che mi accingo a percorrere questo ultimo tratto di un già molto lungo cammino confidando come sempre nella vostra bontà, nel vincolo fraterno che ci unisce, nella vostra pazienza e indulgenza verso i miei tanti limiti e peccati". Con un saluto carico di affetto il card. Camillo Ruini (testo integrale della prolusione file *.pdf) si è rivolto al Consiglio permanente della Cei che si è aperto questo pomeriggio a Roma e si concluderà mercoledì 22. Il cardinale ha dedicato gran parte della sua prolusione a temi ecclesiali. Ha esordito ricordando il "grande dono" che papa Benedetto XVI ha fatto alla Chiesa con l’Enciclica "Deus caritas est" che "ha già avuto, in Italia e nel mondo, un grandissimo numero di lettori". "Siamo dunque chiamati, a tutti i livelli ha detto Ruini -, ad attuare con fedeltà e generosità il suo messaggio sia nei grandi orientamenti pastorali, sociali e culturali sia nella pratica quotidiana della nostra vita". Il presidente dei vescovi italiani ha poi ricordato alcuni appuntamenti che caratterizzeranno la vita della Chiesa nel prossimo futuro, a partire dal Concistoro (24-25 marzo) durante il quale il Santo Padre creerà 15 nuovi cardinali. (segue)