“Le Paraolimpiadi concluse ieri – ha detto oggi a Radio Vaticana l’arcivescovo di Torino, card. Severino Poletto – hanno avuto un impatto emotivo molto forte sul pubblico perché hanno fatto conoscere disabili che sanno rischiare e gareggiare con un coraggio ed una forza che alimentano la speranza, dicono che la vita ha sempre un senso”.
“Ho visto che, nelle fasi delle Olimpiadi dove la diocesi di Torino aveva messo in campo tante proposte di preghiera, di incontri, colloqui ed anche tanti sacerdoti disponibili per celebrazioni in diverse lingue, queste stesse proposte sono continuate nelle fasi delle Paraolimpiadi dove si è aggiunta la novità della celebrazione nella Piccola Casa della Divina Provvidenza, il Cottolengo, per far incontrare alcuni atleti disabili con tutti gli altri disabili ospiti della casa". “Le Olimpiadi, come le Paralimpiadi ha concluso il cardinale – hanno confermato i valori veri dello sport, Come ieri lo ha fatto il calcio, con lo striscione dei tifosi del Brescia esposto allo stadio per dare il benvenuto
ai tifosi del Catanzaro. Così come il gesto del giocatore della Roma, De Rossi, che dopo aver segnato con la mano è andato dall’arbitro ed ha fatto annullare la rete. Piccoli segnali di un cambiamento dove vincono l’onestà e la sincerità”.