Un sacerdote diocesano parroco a Goa, in India, è stato ucciso nella notte tra venerdì e sabato scorso ma ancora sono sconosciute le motivazioni del delitto. Padre Eusébio Ferrão, 61 anni, è stato soffocato con un cuscino nel suo letto nella parrocchia di San Francesco Saverio, a Macasana, nella zona meridionale di Goa. L’arcidiocesi di Goa, condannando l’accaduto, ha fatto sapere in un comunicato di aver chiesto "un rapido intervento alle autorità, per consegnare alla giustizia gli autori di questo vile atto". I funerali sono previsti oggi nell’antica città di Deussua-Chinchinim, informa l’agenzia cattolica portoghese "Ecclesia". Secondo la stampa locale i principali sospetti sono due uomini che hanno avvicinato il sacerdote per chiedergli ospitalità. Padre Ferrão era noto per il suo atteggiamento mite e caritatevole, per il suo impegno in favore della pace e per la sua ferma condanna di ogni forma di violenza con motivazioni religiose. Goa, antico territorio portoghese, è conosciuta per la convivenza pacifica tra le religioni, anche se negli ultimi tempi, come si legge su alcune note della Conferenza episcopale indiana, si registra un aumento della violenza contro i cattolici, con chiese e simboli religiosi cattolici dissacrati e presi di mira. Mons. Filipe Neri Ferrao, arcivescovo di Goa e Daman, aveva condannato proprio nei giorni scorsi la crescita "della violenza contro i luoghi e i simboli che appartengono alle comunità di minoranza", chiedendo all’amministrazione locale di "prendere delle effettive misure per ricreare la fiducia tra la popolazione".