Sulla figura di San Giuseppe si è incentrata ieri mattina la riflessione di papa Benedetto XVI prima della recita dell’Angelus. "La figura di questo grande Santo ha detto -, pur rimanendo piuttosto nascosta, riveste nella storia della salvezza un’importanza fondamentale". Dalla nascita di Gesù a Betlemme al passaggio attraverso l’Egitto. "In tutto ciò ha commentato il Santo Padre – egli si dimostrò, al pari della sposa Maria, autentico erede della fede di Abramo". "La sua grandezza, al pari di quella di Maria risalta ancor più perché la sua missione si è svolta nell’umiltà e nel nascondimento della casa di Nazaret". "Dall’esempio di San Giuseppe ha quindi concluso il Papa – viene a tutti noi un forte invito a svolgere con fedeltà, semplicità e modestia il compito che la Provvidenza ci ha assegnato". L’invito si è steso "ai padri e alle madri di famiglia" perché "sappiano sempre apprezzare la bellezza di una vita semplice e laboriosa"; ai sacerdoti, perché continuino ad esercitare la loro "paternità nei confronti delle comunità ecclesiali" e alle persone consacrate perché si mantengano fedeli nella "osservanza dei consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza". Al termine dell’Angelus, il Papa ha ricordato che quest’anno si celebra il V centenario dei Musei Vaticani. "Questa istituzione ha detto – offre infatti un importante contributo alla missione della Chiesa, comunicando a milioni di persone le verità cristiane con il linguaggio dell’arte".