"Fra Cristo e la Chiesa non c’è alcuna contrapposizione" e lo slogan "di moda alcuni anni fa", "Gesù sì, Chiesa no", è "del tutto inconciliabile con l’intenzione di Cristo". A pronunciare un forte "no" all’"interpretazione individualistica" del cristianesimo, religione personale e "comunitaria" in quanto la "missione" di Cristo "mira a raccogliere in unità il popolo escatologico di Dio" è stato oggi Benedetto XVI, che ha dedicato la tradizionale udienza generale al "mistero del rapporto tra Cristo e la Chiesa, considerandolo a partire dall’esperienza degli apostoli, alla luce del compito ad essi affidato". Sarà questo, ha infatti annunciato il Papa all’inizio dell’udienza, l’argomento dei prossimi incontri del mercoledì, dopo la chiusura del ciclo di catechesi sui Salmi e i Cantici delle Lodi e dei Vespri. "Il mio amato Predecessore, Giovanni Paolo II ha ricordato infatti il Santo Padre – ha proposto alla Chiesa, all’inizio del terzo millennio, di contemplare il volto di Cristo. Muovendomi nella stessa direzione, nelle catechesi che oggi comincio vorrei mostrare come proprio la luce di quel Volto si rifletta sul volto della Chiesa, nonostante i limiti e le ombre della nostra umanità fragile e peccatrice". (segue)