IMMIGRATI: CARITAS DI MODENA-NONANTOLA, “CODE NON DEGNE DI UN PAESE CIVILE. L’ORARIO NON PUÒ ESSERE L’UNICO CRITERIO”

“Può essere l’orario, esatto fino al secondo, l’esclusivo criterio per garantire l’accesso, creando di fatto una corsa al permesso?” Se lo chiede oggi la Caritas di Modena-Nonantola, che come le altre Caritas diocesane di tutta Italia, sta assistendo gli immigrati durante le lunghe code agli uffici postali per richiedere l’accesso regolare in Italia previsto per 170.000 lavoratori stranieri, come stabilito dal decreto flussi 2006. “Le lunghe code all’addiaccio, partite davanti ad alcuni uffici già domenica notte – commenta la Caritas di Modena-Nonantola -, hanno costretto le persone a due giorni di disagi non degni di un paese civile”. L’assistenza d’emergenza realizzata dai cittadini e dalle istituzioni, osserva, “non cancella però i disagi e le difficoltà di una situazione che, crediamo, mostra come in Italia serva un ulteriore riflessione sul tema dell’immigrazione”. La Caritas ricorda che “numerosi stranieri presenti oggi in Italia svolgono un ruolo fondamentale per la vita di tante famiglie e la loro presenza è ormai irrinunciabile”: “Ci chiediamo pertanto che cosa accadrebbe se queste persone, che in questa occasione sono diventati davvero visibili, scomparissero davvero dalle nostre case, dai luoghi di lavoro. Crediamo che il nostro paese, che ha bisogno della loro presenza, possa offrire di sé un’immagine migliore e più accogliente”.