IMMIGRATI: CARITAS UMBRIA, “UNA LUNGA NOTTE IN FILA PER UNA INGIUSTA E VERGOGNOSA ATTESA”

” “”Una lunga notte in fila per una ingiusta e vergognosa attesa”: è il commento delle Caritas parrocchiali di Perugia-Città della Pieve, invitate dal loro arcivescovo mons.Giuseppe Chiaretti a prestare assistenza alle persone immigrate in fila davanti agli uffici postali per ritirare il kit per la domanda di rilascio del permesso di soggiorno. Invito ripetuto anche da mons. Riccardo Fontana, delegato della Conferenza episcopale umbra per il servizio alla carità, che ha invitato a considerare gli immigrati “una opportunità”. Da ieri parroci e volontari si sono attivati per la distribuzione di coperte, pasti e bevande calde, ma soprattutto per dare il cambio di notte alle persone in fila, compresi datori di lavoro e parenti o amici degli immigrati. Il Centro di ascolto diocesano della Caritas perugina, ad esempio, ha aiutato più di 400 persone nella compilazione della domanda. Nella frazione di Sant’Egidio, invece, il parroco, don Giacomo Rossi, ha tenuto aperta la chiesa e i locali della canonica vicini all’ufficio postale per permettere alla gente un riparo temporaneo durante la gelida notte. Alcune famiglie hanno anche ospitato in casa alcune di queste persone. Una collaboratrice dell’ufficio stampa della Caritas di Perugia, Valentina Bruno, ha passato la notte intera in fila, constatando una “grande solidarietà tra le persone”: “La notte è stata lunga – ha detto – ma è riuscita a far comprendere l’importanza che può avere per la vita di una famiglia italiana il supporto di un immigrato, che diventa parte della propria famiglia. E viceversa per chi arriva in Italia, che scopre di essere necessario agli italiani”. Non sono mancati i momenti di tensione, come “quando arrivava qualcuno che non voleva rispettare la fila o era disposto a pagare chi era davanti, visto che una sola persona può consegnare fino a cinque domande”.