EUROPA: GIURISTI CATTOLICI ITALIANI SU PROPOSTA UE CONTRO PROSTITUZIONE, HA "PIÙ VALORE POLITICO CHE GIURIDICO”

“Al di là di queste ipotesi penali il problema va combattuto a monte liberando le donne da ogni situazione di costrizione e di violenza”. È l’opinione espressa al Sir da Francesco D’Agostino, presidente dell’Unione giuristi cattolici italiani (Ugci), all’indomani della proposta del Commissario Ue alla giustizia, sicurezza e libertà, Franco Frattini, di perseguire penalmente i clienti consapevoli di intrattenersi con prostitute vittime della tratta di esseri umani. “Dubito – ha detto D’Agostino, commentando l’intervento di Frattini al Parlamento europeo nel dibattito sul tema in vista dei mondiali di calcio che prenderanno l’avvio in Germania il prossimo 9 giugno – che punire i clienti significhi stroncare questo traffico; diventa inoltre molto difficile stabilire se il cliente sia in dolo o no, consapevole o meno della costrizione subita dalla donna”. Per il giurista, convinto che “queste tesi vadano viste più per il loro significato politico che non per il valore giuridico”, rimane tuttavia “lodevole l’intento di combattere con fermezza tali forme di sfruttamento cercando di attivare tutte le nostre energie”. Quanto agli strumenti, D’Agostino indica, in particolare, “una politica sociale adeguata, maggiori controlli alle frontiere e la rigorosa applicazione delle leggi vigenti che già considerano reato la tratta delle prostitute”. “Non credo – conclude – che una mera fattispecie penale in più possa dare grossi risultati”.