COMUNICAZIONE: CASETTI (UNIVERSITÀ CATTOLICA), LE QUATTRO FORME DI FIDUCIA IMPERFETTE

"Oggi, in Italia, si ha un grande bisogno di fiducia, eppure essa è molto scarsa". È partito da questo paradosso Francesco Casetti, direttore del Dipartimento di comunicazione dell’Università Cattolica, intervenendo, stamattina, alla tavola rotonda promossa nell’ambito del convegno "Comunicare speranza", in corso ad Ancona. Tra il bisogno di fiducia e il suo "deficit" si concretizzano "forme di fiducia imperfette", che significano "fidarsi di un altro senza passare per il credere in quello che dice" e "non sapere quale futuro abbiamo di fronte, mentre la fiducia è proiettata al futuro". Sono quattro, ha poi chiarito Casetti, le forme di fiducia imperfette: "Emerge – ha detto – una fiducia per contatto, per il fatto che riesco sempre a trovarti, semmai con gli sms; sostituisco la verità con l’autenticità, nel senso che anche se non so se quello che dici è vero, metto a nudo il mio animo; sostituisco la verità e il futuro con l’affetto, ma non è un’affettività intensa; prevale una fiducia per interesse, che funziona su singole alleanze dell’oggi ma non è certo per il domani". Di fronte a questa situazione, Casetti, come "atto tattico", suggerisce "di reinterpretare e rivitalizzare le forme di fiducia imperfetta attuali, per non restare a parlare di un mondo che è solo nella nostra testa".