AIUTI ALLO SVILUPPO: APPELLO DELLE ONG ITALIANE, UN DECALOGO PER "UNA NUOVA POLITICA DI COOPERAZIONE" (2)

Barbera ha ricordato – citando dati ufficiali – che "un terzo della popolazione vive con meno di un euro al giorno", che gli Obiettivi del millennio "non saranno mantenuti ma ci vorranno altri cento anni per raggiungerli" e che, al contrario "nel 2015 ci saranno 100 milioni di affamati in più". Un appello che si rivolge anche all’Europa, che attualmente è "il maggior donatore al mondo in aiuti allo sviluppo nonostante l’Italia sia l’ultimo Paese al mondo", ma che l’Ue rischia di "cadere negli stessi tranelli di burocrazia gestionale che impediscono l’attuazione dei progetti". Giovanni Putato, di Medici con l’Africa-Cuamm, ha invitato quindi a cambiare l’idea di una politica di cooperazione concepita come "elemosina caritatevole e compassionevole" per renderla invece "una politica che coinvolga tutto il governo, quindi tutto il Paese". Edo Patriarca, portavoce del Forum Terzo settore, dopo aver lamentato "l’impoverimento drammatico del sociale avvenuto negli ultimi anni", ha chiesto che "questa nuova cultura della cooperazione trovi spazio nella prossima legislatura". Durante l’incontro è stato anche ricordato che l’Italia, "per non aver pagato più i fondi alle Nazioni Unite, rischia di uscire dai tavoli di concertazione Onu".