Nel messaggio i leader cristiani denunciano le condizioni "disperate" dei cristiani locali, "la cui presenza in Palestina è importante per tutta la società" e alla preoccupazione "per l’alto numero di questi costretto ad emigrare all’estero". Tuttavia, scrivono i leader cristiani, "abbiamo fede nella presenza di Dio e nello spirito di riconciliazione. Ed è con questa certezza che affermiamo che l’attuale situazione può essere cambiata con gesti non violenti condannando senza mezzi termini coloro che usano la violenza ed il terrore". All’azione hanno aderito diversi Paesi del mondo così come la rete di Pax Christi international. Il programma della settimana, che si svolge in particolare tra Gerusalemme, Betlemme e Ramallah, prevede incontri con i patriarchi e vescovi delle Chiese di Gerusalemme, una giornata dedicata a piantare olivi, una marcia nei pressi della "illegale" barriera israeliana, preghiere e visite nei Luoghi Santi. Informazioni su www.wcc-coe.org.