“Sono qui per adempiere al dovere della Chiesa di ringraziare tutte le donne che danno un contributo alla vita della società”. Questo il saluto del card. Camillo Ruini, presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei), all’incontro “Le donne testimoni di speranza nel quotidiano. Verso il IV convegno ecclesiale di Verona”, organizzato oggi pomeriggio a Roma dal Centro italiano femminile (Cif) della capitale. Il porporato ha espresso una particolare gratitudine alle tante donne impegnate nelle parrocchie: “Si avverte sempre più il bisogno di un ‘nuovo femminismo’, di una presenza femminile di ispirazione cristiana, che torna alla cultura per indicare la strada in questa difficile congiuntura storica, portando la gioia della fede nella vita concreta di ogni giorno”. La gioia è, infatti, “l’essenza stessa del cristianesimo”. Nel ricordare la lettera apostolica di Giovanni Paolo II “Mulieris dignitatem” e l’attenzione di Benedetto XVI alla vocazione della donna nella società, il cardinale ha espresso l’auspicio “che siano sempre più numerose le testimoni del Cristo risorto e che il contributo determinante delle donne nella società e nella Chiesa sia compreso, rispettato, valorizzato”. “Al titolo del convegno di Verona 2006 – ha concluso – abbiamo aggiunto l’aggettivo ‘risorto’, perché questa è la caratteristica della fede cristiana: Cristo è vivo, questa è la nostra speranza. Ed è questa la scaturigine dell’impegno culturale, sociale ed ecclesiale, che coniuga la fede nella quotidianità”.