Sei settori prioritari d’intervento, una ventina di azioni concrete: è quanto propone la Commissione europea con il Libro verde sulle politiche energetiche presentato oggi a Bruxelles e che passa ora all’attenzione del Consiglio e del Parlamento Ue. "Le sfide energetiche del ventunesimo secolo ha spiegato il presidente dell’Esecutivo, Josè Manuel Durao Barroso necessitano di un’azione europea comune. L’Ue è un elemento essenziale per la fornitura di un’energie durevole, competitiva e sicura per i cittadini europei. Un approccio comune, espresso con una sola voce, permetterà all’Europa di giocare un ruolo preponderante nella ricerca di soluzione al problema energetico". Il Libro verde è uno strumento di dibattito interistituzionale, aperto alla società civile. "Il completamento del mercato interno ha aggiunto il commissario ad hoc, Andris Piebalgs -, la lotta contro i cambiamenti climatici e la sicurezza delle fonti sono sfide comuni che richiedono soluzioni condivise". Sei dunque i principali ambiti di intervento indicati dalla Commissione: completamento del mercato interno dell’energia; sicurezza dell’approvvigionamento, "secondo il principio di solidarietà tra gli Stati membri"; un "bouquet" energetico durevole, efficace e diversificato, "comprendente fonti rinnovabili" (non manca un accenno all’energia nucleare); "realizzazione di misure contro il riscaldamento climatico" (risparmio ed efficacia energetica); investimenti in tecnologie più moderne; necessità "di una politica energetica estera comune".