” “Il tasso di occupazione femminile in Italia è pari al 45,1%, il più basso dell’Unione a 15 (in Danimarca è al 72,8%, in Svezia al 71,6%, in Germania al 60,2%, in Francia al 57,8%, in Spagna al 48,4%). “Il dato – commenta Gian Maria Fara, presidente dell’Eurispes (Istituto di studi politici e sociali) – è significativo di quanto potenziale economico e produttivo il nostro Paese disperde a causa della bassa partecipazione femminile al mercato del lavoro”. Alla vigilia dell’8 marzo, l’Eurispes ha dedicato una riflessione alla condizione della donna attraverso un’analisi mirata dei dati del Rapporto Italia 2006, non integralmente pubblicati, relativi alla popolazione femminile; dati che, secondo Fara, evidenziano “il rischio di una pericolosa involuzione culturale, sociale ed economica”. Dalla ricerca emerge, tra l’altro, che il 40% degli uomini ritiene che la cura della casa sia soprattutto compito della donna, mentre in materia di spesa pubblica per la famiglia, la casa e l’esclusione sociale, l’Italia si colloca al penultimo posto della graduatoria europea con l’1,1% del Pil, contro una media dell’Ue a 15 pari al 3,4%. Secondo l’Eurispes, il 67,1% delle donne italiane è favorevole alla convivenza, il 66,7% al divorzio e il 60,1% dice sì alla fecondazione assistita. Il ricorso all’aborto è ritenuto legittimo soprattutto se esiste un pericolo per la madre (81,7%), ma anche in caso di gravi anomalie e malformazioni (74,6%) e in caso di violenza sessuale (66,2%). (segue)” “