DIOCESI: TRANI, IL VESCOVO ANNUNCIA L’ISTITUZIONE DELL'”ORDINE DELLE VEDOVE”.

“Persone che fanno una consacrazione pubblica della loro condizione, mediante il voto di castità perpetua, esprimendo di voler vivere, con spirito di povertà e obbedienza, per essere segni del Regno di Dio, dedicandosi alla preghiera e al servizio della Chiesa”. Così mons. Giovanni Battista Pichierri, vescovo di Trani-Barletta- Bisceglie, annuncia l’istituzione, nella diocesi pugliese, dell’Ordine delle Vedove (Ordo Viduarum), presente nella Chiesa prima dell’Ordine delle Vergini, a partire dal secondo secolo dopo Cristo. L'”Ordo Viduarum”, spiega l’arcivescovo nella lettera in cui illustra la proposta, è una “categoria” di donne “che si riconoscono nella medesima scelta e si consacrano nelle mani del vescovo diocesano, figura di Cristo sposo, esprimendo un pieno e diretto legame con Cristo nella Chiesa diocesana”. Tale ordine, precisa il presule, “non comporta obblighi di vita comunitaria”, ma il compito di assumere la Chiesa come propria “famiglia, dilatando il suo essere sposa e madre all’intero orizzonte ecclesiale”. Compito delle vedove consacrate, spiega il vescovo, “è di attendere, ciascuno nel suo stato e secondo i propri carismi, alle opere di carità, all’evangelizzazione e alla preghiera”, in particolare la celebrazione quotidiana della “Liturgia delle ore”; inoltre, esse si impegnano a fare almeno mezzora di “meditazione silenziosa” al giorno, “sospendendo ogni lavoro”. Per quanto riguarda le attività pastorali, le vedove consacrate sono chiamate a scegliere “i ministeri più umili e nascosti, svolgendo con la massima serietà e competenza, il proprio lavoro professionale o casalingo”.