“Ogni giorno si parla sempre più di un ritorno della religione. Certamente si tratta di qualcosa di ancora molto indefinito, tanto che si parla persino del ‘ritorno degli Dei'” Lo ha affermato, durante l’omelia della messa di apertura della plenaria dei vescovi tedeschi in corso a Berlino, il card. Karl Lehmann, presidente della conferenza episcopale tedesca. Il cardinale , soffermandosi ad analizzare l’attuale tendenza alla religiosità in Germania ha osservato che il concetto di religione spesso utilizzato “comprende forme di religiosità che rappresentano piuttosto delle aberrazioni e figure opposte, come ad esempio i culti satanici”. Lehmann vede inoltre nella situazione attuale una vera e propria “svolta” rispetto agli anni Sessanta e Settanta “in considerazione del ruolo della religione nella società. Si pensi alle religioni dei giovani e ai nuovi movimenti giovanili. Dagli anni Ottanta in poi si nota in tutto il mondo un recupero dell’importanza in ambito pubblico delle religioni tradizionali”. Ne sono prova, ad avviso del cardinale, la rivoluzione sciita in Iran, Solidarnosc in Polonia, la teologia della liberazione in America latina. Secondo il cardinale, “Nonostante le critiche bisogna guardare oltre le apparenze e cercare le radici religiose e spirituali, nonché i motivi delle forme religiose spesso deformate”. Lehmann ha richiamato la posizione di “diversi esperti” che in questa tendenza vedono “l’anima irrequieta dell’uomo che non può trovare pace fino a quando non è in Dio”. (segue)